CHI SONO I 144.000 DI APOCALISSE? - Approfondimento Biblico - n. 327

 di Renzo Ronca  27-2-26


Su ogni punto difficile delle Scritture, dove la fede dovrebbe unirsi al ragionamento, alla preghiera e allo studio in una sana meditazione, nascono inevitabilmente molte interpretazioni, alcune delle quali discutibili. Gli eccessi sono due: considerare tutto simbolico o tutto letterale. Noi crediamo che ogni passo vada valutato con equilibrio, privilegiando talvolta l’uno, talvolta l’altro approccio, secondo come lo Spirito di Dio ci illumina. Non vogliamo fare alcuna polemica: esporremo semplicemente ciò che la nostra coscienza suggerisce.

Il numero dei 144.000 compare nella Bibbia solo nel libro dell’Apocalisse, nei capitoli 7 e 14. Chi ha letto il nostro libro gratuito di supporto all’Apocalisse[1] sa che spesso la rivelazione dei giudizi è intervallata da pause che servono a far respirare il lettore, affinché non si scoraggi davanti alla descrizione della grande tribolazione futura.

Riportiamo qui i due approfondimenti.

1) Apocalisse 7 – Chi si salverà dalla grande tribolazione?

Leggendo l’Apocalisse dobbiamo abituarci ai suoi “salti” temporali e spaziali. Il testo ci porta dal cielo alla terra, dal passato al futuro, costringendoci a relativizzare le nostre categorie e a prepararci mentalmente a una concezione nuova delle cose, orientata all’eternità.

Il testo

Apocalisse 7:1 Dopo questo, vidi quattro angeli che stavano in piedi ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti della terra perché non soffiassero sulla terra, né sopra il mare, né sugli alberi. 2 Poi vidi un altro angelo che saliva dal sol levante, il quale aveva il sigillo del Dio vivente; e gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso di danneggiare la terra e il mare, dicendo: 3 «Non danneggiate la terra, né il mare, né gli alberi, finché non abbiamo segnato sulla fronte, con il sigillo, i servi del nostro Dio». 4 E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati di tutte le tribù dei figli d'Israele: 5 della tribù di Giuda dodicimila segnati; della tribù di Ruben dodicimila; della tribù di Gad dodicimila; 6 della tribù di Aser dodicimila; della tribù di Neftali dodicimila; della tribù di Manasse dodicimila; 7 della tribù di Simeone dodicimila; della tribù di Levi dodicimila; della tribù di Issacar dodicimila; 8 della tribù di Zabulon dodicimila; della tribù di Giuseppe dodicimila; della tribù di Beniamino dodicimila segnati. 9 Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. 10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello». 11 E tutti gli angeli erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi; essi si prostrarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio, dicendo: 12 «Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento, l'onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen». 13 Poi uno degli anziani mi rivolse la parola, dicendomi: «Chi sono queste persone vestite di bianco e da dove sono venute?» 14 Io gli risposi: «Signor mio, tu lo sai». Ed egli mi disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione. Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell'Agnello. 15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. 16 Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; 17 perché l'Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

 

Spiegazione

L’espressione “Dopo questo…” (Ap 7:1) collega questo capitolo alla scena precedente: nel capitolo 6 avevamo visto lo sconvolgimento cosmico e la domanda angosciante: «È venuto il gran giorno della sua ira. Chi può resistere?» La risposta arriva ora: Dio mostra due gruppi di persone che saranno salvate durante la grande tribolazione.

Secondo la linea interpretativa che seguiamo, la Chiesa è già in cielo (Ap 4–5), rappresentata dai ventiquattro anziani. I due gruppi di Apocalisse 7 riguardano quindi Israele convertito e i riscattati dalle nazioni.

Gli angeli trattenuti

I quattro angeli incaricati di danneggiare la terra vengono trattenuti finché i servi di Dio non siano segnati sulla fronte con il sigillo divino. L’“altro angelo che saliva dal sol levante” (v.2) è stato interpretato da diversi commentatori come una manifestazione del Signore stesso nella veste di Angelo del Signore.

Il primo gruppo: i 144.000 di Israele

Ap 7:4 -  E udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila segnati di tutte le tribù dei figli d'Israele: 5 della tribù di Giuda dodicimila segnati; della tribù di Ruben dodicimila; della tribù di Gad dodicimila; 6 della tribù di Aser dodicimila; della tribù di Neftali dodicimila; della tribù di Manasse dodicimila; 7 della tribù di Simeone dodicimila; della tribù di Levi dodicimila; della tribù di Issacar dodicimila; 8 della tribù di Zabulon dodicimila; della tribù di Giuseppe dodicimila; della tribù di Beniamino dodicimila segnati.

La descrizione è chiara: si tratta di Israele, dodicimila per ciascuna tribù, per un totale di 144.000. Sono “segnati sulla fronte” per essere preservati dai giudizi che colpiranno la terra, in particolare la loro nazione. Il segno richiama quello posto sugli stipiti delle case durante la Pasqua in Egitto.

Il secondo gruppo: la grande folla delle nazioni

Ap 7:9 - Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni, tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano. 10 E gridavano a gran voce, dicendo: «La salvezza appartiene al nostro Dio che siede sul trono, e all'Agnello».

Dopo Israele, Giovanni vede una folla immensa proveniente da tutte le nazioni. Come osserva Donges: «Questa folla entrerà vivente, come i 144.000 d’Israele, nel riposo e nella benedizione che vi sarà sulla terra alla venuta di Cristo».

Consolazione

Ap 7:14 - Essi hanno lavato le loro vesti, e le hanno imbiancate nel sangue dell'Agnello. 15 Perciò sono davanti al trono di Dio e lo servono giorno e notte, nel suo tempio; e colui che siede sul trono stenderà la sua tenda su di loro. 16 Non avranno più fame e non avranno più sete, non li colpirà più il sole né alcuna arsura; 17 perché l'Agnello che è in mezzo al trono li pascerà e li guiderà alle sorgenti delle acque della vita; e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

Questa visione grandiosa ha anche una funzione pastorale: consola il lettore, affinché non sia sopraffatto dalla durezza degli eventi descritti. L’Agnello li guiderà alle acque della vita e Dio asciugherà ogni lacrima.

2) Apocalisse 14 – I 144.000 con l’Agnello sul monte Sion

Apocalisse 14:1 Poi guardai e vidi l'Agnello che stava in piedi sul monte Sion e con lui erano centoquarantaquattromila persone che avevano il suo nome e il nome di suo Padre scritto sulla fronte. 2 Udii una voce dal cielo simile a un fragore di grandi acque e al rumore di un forte tuono; e la voce che udii era come il suono prodotto da arpisti che suonano le loro arpe. 3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono, davanti alle quattro creature viventi e agli anziani. Nessuno poteva imparare il cantico se non i centoquarantaquattromila, che sono stati riscattati dalla terra. 4 Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne, poiché sono vergini. Essi sono quelli che seguono l'Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati tra gli uomini per esser primizie a Dio e all'Agnello. 5 Nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili.

 

Sion è una delle colline di Gerusalemme e rappresenta simbolicamente il luogo più sacro. L’Agnello in piedi indica vittoria, anche sull’Anticristo e sul falso profeta.

Abbiamo già incontrato i 144.000 in Apocalisse 7. Qui vengono presentati come un gruppo speciale di Giudei redenti, strumenti di Dio per la salvezza di molti durante la tribolazione. Sono definiti “primizie” di un nuovo Israele convertito.

Caratteristiche dei 144.000

Apocalisse 14:4 Essi sono quelli che non si sono contaminati con donne, poiché sono vergini. Essi sono quelli che seguono l'Agnello dovunque vada. Essi sono stati riscattati tra gli uomini per esser primizie a Dio e all'Agnello. 5 Nella bocca loro non è stata trovata menzogna: sono irreprensibili.

Il testo non spiega in che modo specifico siano stati scelti, ma evidenzia:

  • una dedizione totale all’Agnello,
  • una purezza spirituale che li distingue in un tempo di grande compromesso,
  • una testimonianza irreprensibile.

La lettura letterale del loro essere “vergini” è stata usata dalla Chiesa romana per sostenere il celibato ecclesiastico, ma non abbiamo indicazioni che il gruppo sia composto solo da uomini. La maggior parte dei commentatori vede qui un simbolo di fedeltà spirituale, in contrasto con l’adulterio spirituale che caratterizzerà Babilonia (Ap 17:1‑5).

Conclusione

Il testo dell’Apocalisse presenta i 144.000 come un gruppo particolare di Israele, preservato e consacrato durante la grande tribolazione, e li affianca alla grande folla delle nazioni riscattate. La loro funzione è duplice: testimoniare la fedeltà di Dio verso il suo popolo e mostrare che, anche nei tempi più oscuri, la grazia continua a operare.

 



[1] Libro curato da Renzo Ronca “Supporto al libero dell’Apocalisse – Aiuto per lo studio e la meditazione personale” (Testo di 354 pagine, non commerciabile, senza fini di lucro. Per richiederlo scrivere alla mail missionepic@libero.it e ve lo manderemo gratuitamente in PDF, in forma riservata non pubblicabile).

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