Il Cristiano Come Dovrebbe Guardare il Mondo di Oggi? - Una Voce per l’Anima 19 - n. 334
di Renzo Ronca 27-3-26 (Visibile anche su Youtube in https://www.youtube.com/watch?v=cgGEtF7bXns )
Quando proviamo a osservare il mondo con
assoluta obiettività, il quadro che ne ricaviamo non è incoraggiante. Ma la
nostra osservazione non è mai davvero neutra: ciò che vediamo con gli occhi è
sempre influenzato da ciò che portiamo dentro, da ciò che abbiamo lasciato
entrare nel cuore e nella mente.
Per questo la Scrittura invita il
credente a non fermarsi allo sguardo umano, ma ad assumere lo sguardo di Dio:
il suo modo di vedere, discernere, valutare e sperare. Non troviamo una formula
identica, ma molti testi biblici affermano con chiarezza questa necessità.
Passi biblici che parlano dello sguardo di
Dio e del nostro sguardo rinnovato
1. Dio guarda in modo diverso
dall’uomo
Questo è il fondamento: per comprendere
la realtà, bisogna adottare il Suo sguardo.
- 1 Samuele 16:7 L’Eterno disse a Samuele: «L’uomo guarda all’apparenza, ma il
Signore guarda al cuore». Qui è esplicita la differenza tra lo sguardo umano
e quello divino. Il credente è chiamato a lasciarsi correggere da questo
sguardo.
- Isaia 55:8-9 «I miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie
sono le mie vie». Guardare il mondo come Dio implica accogliere un modo di
pensare e vedere che supera il nostro.
2. Lo Spirito Santo dona uno sguardo
nuovo
Il credente non osserva la realtà con le
sole capacità naturali, ma con una visione resa possibile dallo Spirito di Dio.
- Giovanni 16:13 «Quando sarà venuto lo Spirito della verità, egli vi guiderà in
tutta la verità». Lo Spirito non solo insegna, ma guida a vedere la
verità dentro gli eventi.
- 1 Corinzi 2:12-16 «Noi abbiamo la mente di Cristo». Paolo afferma
che il cristiano può discernere la realtà con il pensiero e lo sguardo del
Signore stesso.
3. Gesù invita a guardare il mondo
come lo guarda il Padre
Il discepolo è chiamato a vedere ciò che
Dio vede, non ciò che vede la folla.
- Giovanni 4:35 «Alzate i vostri occhi e guardate i campi, che già biancheggiano
per la mietitura». Gesù chiede ai discepoli di cambiare prospettiva: dove
loro vedono normalità, Lui vede un’opera di Dio in corso.
- Matteo 9:36 «Vedendo le folle, ne ebbe compassione». Gesù guarda con
compassione, non con giudizio. Il discepolo è chiamato a condividere
questo sguardo.
4. Il credente deve discernere ciò
che viene da Dio e ciò che crollerà
Lo sguardo cristiano distingue tra ciò
che è destinato a passare e ciò che rimane.
- Ebrei 12:26-27 «Ancora una volta io scuoterò non solo la terra, ma anche il
cielo… perché rimangano le cose che non possono essere scosse». È un testo
centrale per la tua riflessione: Dio stesso opera una distinzione tra ciò
che crolla e ciò che resta.
- 1 Giovanni 2:17 «Il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di
Dio rimane in eterno». Lo sguardo cristiano riconosce ciò che è destinato
a dissolversi e ciò che appartiene a Dio.
5. L’Apocalisse mostra la storia dal
punto di vista di Dio
Il libro non è un catalogo di
catastrofi, ma una rivelazione del modo in cui Dio vede la storia.
- Apocalisse 1:1 «Rivelazione di Gesù Cristo». Non è la rivelazione delle
catastrofi, ma la rivelazione di Cristo, cioè del suo sguardo sulla
storia.
- Apocalisse 3:18 «Ti consiglio di comprare da me… collirio per ungerti gli occhi,
affinché tu veda». È un testo straordinario per il tuo tema: la Chiesa
deve ricevere da Cristo un nuovo modo di vedere.
Sintesi teologica
La Scrittura afferma che:
- lo sguardo umano è insufficiente
- Dio vede la realtà in modo diverso
- lo Spirito Santo dona al credente la capacità di
vedere come Cristo
- il discepolo deve distinguere ciò che è destinato
a crollare da ciò che rimane
- l’Apocalisse non è solo la cronaca dei disastri
ma è la rivelazione dello sguardo di Dio sulla storia, che terminerà con
la Gerusalemme celeste e la creazione di un nuovo sistema di cose.
Consigli pratici per esercitarvi
1)
Approfittando
della stagione primaverile, andate fuori dalla confusione, in posti tranquilli
magari nei parchi o in campagna, dove la natura è bella da contemplare.
2)
Pensate al
Signore, al Suo progetto meraviglioso di una vita nuova.
3)
Usate il
telefonino per fare delle foto non per ascoltare musiche o chattare, lasciatevi
interessare da particolari collegandoli al Signore: per esempio il volo di una
rondine può far pensare al Signore che torna; la bellezza dei fiori e l’armonia
degli uccellini si può collegare al millennio al lungo periodo in cui il Signore
riassesterà la Terra… ecc.
4)
Assieme alla
Bibbia tascabile portatevi un taccuino e segnatevi un pensierino lodando il
Signore, mentre aspettiamo il Suo ritorno.
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