L’Inganno dell’Anticipo Prima del Ritorno del Signore – Riflessione n. 361
di Renzo Ronca 29-5-26 (visibile anche su Youtube in https://www.youtube.com/watch?v=9r2WFDI0zj0 )
Riflessione biblica sull’anticipo
ingannevole che confonde i tempi e i segni del ritorno di Cristo
Introduzione
Viviamo in un tempo in cui
l’informazione corre veloce e spesso distorce la realtà. Questo meccanismo,
così comune nei media, può diventare una chiave per comprendere un inganno più
profondo: l’anticipo disonesto con cui l’Avversario tenta di confondere i
credenti riguardo ai tempi del ritorno del Signore. In questa riflessione vediamo
come questo “anticipo” agisca, quali effetti produca e perché la vigilanza
spirituale sia oggi più necessaria che mai.
1. Un esempio semplice: l’anticipo
disonesto
Immaginiamo un telegiornale giornaliero
molto ascoltato, quello delle 20, preciso e atteso. Un concorrente disonesto,
invece di migliorare la qualità, sceglie una scorciatoia: inizia qualche
minuto prima, lanciando notizie brevi, gonfiate, costruite per catturare
l’attenzione. Così “brucia” il telegiornale vero e intercetta il pubblico.
Questa tecnica dell’anticipo è
oggi diffusissima nei media. Ma soprattutto è una chiave spirituale.
2. L’Avversario usa la stessa tecnica
sul piano biblico
Il primo avvento di Gesù è già avvenuto.
Il secondo avvento avverrà nel tempo stabilito dal Padre.
L’Avversario conosce le Scritture, pur
distorcendole. Non può impedire il ritorno del Signore, né colpirlo come fece
alla nascita. Allora agisce prima, non contro Cristo, ma contro di
noi.
La sua strategia è semplice: anticipare,
imitare, confondere, creare copie e scenari che assomigliano all’originale.
«Guardate che nessuno vi seduca… molti
verranno nel mio nome» (Matteo 24:4‑5)
3. L’anticipo applicato ai segni
degli ultimi tempi
L’inganno non riguarda solo i falsi
messia. Riguarda anche i falsi segni o i segni amplificati.
Oggi parole come “fine del mondo”,
“apocalisse”, “guerra atomica”, “strage” vengono ripetute ovunque, fino a
diventare quasi uno slogan. Persino la satira ne fa uso. Ogni crisi viene
presentata come “piaga biblica”, ogni evento come “segno definitivo”.
Questo crea una inflazione spirituale:
– tutto sembra un segno – nulla è più un segno – il cuore si confonde – il
discernimento si indebolisce
È un altro modo per bruciare le tappe
e generare confusione.
4. Due eventi distinti che non vanno
confusi
La linea di fede che io seguo distingue
con chiarezza due momenti:
- Il rapimento della Chiesa
- Il ritorno fisico di Gesù sulla Terra
Sono eventi diversi, con tempi e
modalità differenti.
Il rapimento della Chiesa
È l’evento nascosto, improvviso,
non databile. Riguarda la Chiesa che appartiene a Cristo, quella che solo Dio
conosce al di là di ogni denominazione. Potrebbe avvenire in qualunque
momento. Per noi è il prossimo passo.
Il ritorno fisico di Gesù
È l’evento visibile, glorioso,
accompagnato da segni chiari. Su questo possiamo riflettere, studiare,
vigilare, senza fissare date.
Confondere i due eventi significa
diventare vulnerabili agli inganni dell’anticipo.
5. Perché l’inganno dell’anticipo è
così pericoloso
Perché agisce su tre livelli:
- anticipa i tempi, creando copie e scenari falsi
- amplifica i segni, trasformando la cronaca in profezia
- inflaziona il linguaggio, rendendo banale ciò che dovrebbe essere solenne
6. Una nebbia spirituale che confonde
le profezie
Il risultato di questo inganno è una
nebbia spirituale che rende difficile distinguere il vero dal falso. Quando i
segni vengono amplificati, banalizzati o manipolati, anche la lettura delle
profezie rischia di diventare superficiale. Un’interpretazione moderna delle
Scritture, se liberata da rigidità dottrinali e lasciata maturare alla luce
dello Spirito, può invece avvicinarci di più al senso profondo della Parola,
aiutandoci a discernere con sobrietà ciò che appartiene davvero ai tempi
finali.
7. La vigilanza del credente
Il credente non vive nell’emotività, nell’ansia,
né nell’indifferenza. Vigila, prega, discerne. Sa che il mondo può essere pieno
di fuochi artificiali, ma la stella del mattino non si spegne.
E soprattutto sa che il prossimo evento
non è “la fine del mondo”, ma il rapimento della Chiesa.
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