Posta PIC: “Mi Manca Sempre Qualcosa che Non So Spiegare…”
di renzo Ronca 9-5-26
Una cara sorella di fede così ha
scritto:
“Frequento sempre la stessa chiesa, ma mi manca sempre qualcosa che non so spiegare. Sicuramente, dipende anche da me.”
Cara sorella, quello che senti non è un
difetto. È una esigenza dell’anima, quando desidera una comunione più
profonda con Dio.
Le nostre chiese sono luoghi preziosi,
incontri di fratelli e sorelle dove lo Spirito di Dio può operare. Ma l’anima,
quando cresce, avverte anche un bisogno più interiore, più intimo,
che nessuna riunione può colmare del tutto. Quel bisogno si apre solo nella
preghiera personale, nei momenti in cui il cuore si fa silenzioso davanti al
Signore.
E anche allora, ciò che riceviamo è
sempre momentaneo, mai definitivo. Non perché ci manchi qualcosa, ma
perché siamo in cammino verso un modo di essere che ancora non conosciamo: una
vita nuova, un mondo nuovo, una comunione piena che ora possiamo solo intuire.
Dentro di noi c’è come una porta
oltre le stelle, un’impronta di Dio più profonda del nostro stesso DNA. Per
questo, finché saremo sulla terra, sentiremo sempre una mancanza: è il segno
che apparteniamo a un’altra casa.
Lo dice meravigliosamente la Scrittura:
"Dio ha fatto ogni cosa bella al
suo tempo: egli ha perfino messo nei loro cuori il pensiero dell'eternità,
sebbene l'uomo non possa comprendere dal principio alla fine l'opera che Dio ha
fatta" (Ecclesiaste 3:11)
Quella nostalgia che senti è proprio
questo: il pensiero dell’eternità che Dio ha posto nel cuore. Quindi sii
contenta e prosegui con questo prezioso anelito interiore.
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