Una Voce per l’Anima n.23 - Il Vestito Nuovo dell’ Uomo in Crescita – n. 352
di Renzo Ronca 11-5-26 (Anche su Youtube in https://www.youtube.com/watch?v=5Ou8Pa4nVwg )
Leggiamo Matteo 9:16 Nessuno mette un pezzo di
stoffa nuova sopra un vestito vecchio; perché quella toppa porta via qualcosa
dal vestito vecchio e lo strappo si fa peggiore. 17 Neppure si mette vino nuovo
in otri vecchi; altrimenti gli otri scoppiano, il vino si spande e gli otri si
perdono; ma si mette il vino nuovo in otri nuovi e l'uno e gli altri si
conservano».
Noi, invece, viviamo nel presente e
spesso torniamo a ciò che conosciamo: le abitudini, le forme del passato, le sicurezze
che ci rassicurano. Ma ciò che per noi è presente, per Dio è già passato: Lui
vede il compimento mentre noi vediamo solo l’inizio.
Per questo la vita spirituale non può
essere trattata con mentalità vecchie. Come nei dogmi dottrinali di centinaia di anni
fa: sono come vecchi vestiti logori che vanno stretti a uno spirito nostro che
è cresciuto. La nuova nascita non è un neonato che resta neonato, ma una
persona che cresce, che si apre, che si lascia trasformare. Il rinnovamento che
viene da Cristo non è un evento, è un cammino.
Il Figlio dell’Uomo conosce ciò che
siamo e ciò che saremo. Viene dal passato e dal futuro, e ci guida in una espansione
continua, dove il cuore diventa capace di contenere ciò che prima non
poteva.
Gli otri vecchi non possono contenere il
vino nuovo. E l’uomo che si aggrappa al passato non può contenere ciò che Dio
sta facendo oggi.
Ma quando il cuore si apre, quando
accetta di essere rinnovato, allora il nuovo di Dio trova spazio. E la
crescita diventa il nostro vestito: un vestito che non si consuma, perché è
fatto della vita che viene da Lui.
Dio vede la nostra vita in un modo
diverso dal nostro. Ciò che per
noi è fuggevole presente terreno, per Lui è già passato, perché conosce e vede il
cammino di ciascuno dall’inzio fino al suo compimento. Per questo la
crescita spirituale non può essere guidata dalle nostre vecchie abitudini del
tempo lineare: il “nuovo di Dio” ci precede sempre, e noi siamo chiamati
a raggiungerlo passo dopo passo.
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