Una Voce per l’Anima 28 - IL PRIMOGENITO: CIÒ CHE METTI AL PRIMO POSTO - n. 368

 di Renzo Ronca  9-6-26  (anche su Youtube in: https://www.youtube.com/watch?v=3rkOkp8ZFMQ )

 

Quando leggiamo la Bibbia nella nostra lingua capiamo ciò che serve, ma a volte ci sfugge la profondità che avevano le parole originali. Oggi, grazie ai mezzi che abbiamo, è più facile avvicinarsi alla ricchezza dell’ebraico per l’AT e del greco del NT.

 

1. Un punto di partenza semplice

Nella Bibbia, il primogenito non è solo il primo nato. In ebraico bekhòr significa il primo in dignità, in responsabilità, in valore. È ciò che apre la strada, ciò che rappresenta la famiglia davanti a Dio.

Non è solo una questione di tempo. È una questione di peso, di priorità, di cuore.

 

2. Una lettura simbolica che parla a noi

Senza forzare i testi in cui la Scrittura parla del primogenito, possiamo accogliere una lettura meditativa: il “primogenito” è ciò che metti al primo posto dentro di te.

  • il primo pensiero che offri a Dio
  • la prima intenzione del cuore
  • la priorità che orienta tutte le altre
  • ciò che nasce per primo dentro di te e dà forma al resto

Questa lettura non sostituisce il significato biblico, ma lo illumina nella vita quotidiana.

 

3. Perché è coerente con la Bibbia

Nella Scrittura, il primogenito è sempre:

  • ciò che conta di più
  • ciò che apre la strada
  • ciò che determina il resto

Allora la domanda diventa personale: Qual è il tuo primogenito? Qual è il primo pensiero che offri a Dio quando ti svegli? Qual è la priorità che dà forma alla tua giornata?

Non è introspezione psicologica. È ordine spirituale.

 

4. Collegamento con il “piccolo gregge”

Gesù parla di un piccolo gregge (Luca 12:32). Piccolo, ma prezioso. Silenzioso, ma decisivo.

Il primogenito è così: non numeroso, non appariscente, ma determinante.

Il popolo di Dio nel mondo è come un primogenito: una minoranza che seguendo la via del Signore apre la strada, verso la luce, in grado di custodire custodisce una promessa.

 

5. Applicazione pratica: mettere ordine nei pensieri

Qui il simbolo diventa vita concreta.

Ogni giorno, dentro di noi, nascono molti “figli”: preoccupazioni, desideri, ansie, progetti, emozioni. Ma solo uno sarà il primogenito. Solo uno guiderà gli altri.

Se il primo pensiero è la paura, tutto il resto si disordina. Se il primo pensiero è la corsa, tutto il resto si affanna. Se il primo pensiero è Dio, tutto il resto si orienta. Il primogenito non è il più grande. È il più decisivo.


6. Permettetemi di ricordare una cosa che mi dicevano quando ero piccolo: in un gregge c’è sempre una pecora più anziana, che anche in assenza del pastore, quando c’è da camminare per un sentiero, magari al ritorno verso l'ovile, è la prima a partire e ad essere seguita tranquillamente dalle altre. A volte il Signore ci passa di fianco o addirittura un pochino dietro; lo fa per dare più forza e maturità alla nostra fede affinché proprio quel primo pensiero-primogenito acquisti sicurezza e consistenza. Preghiamo allora perché la guida del Signore ci rafforzi nella scelta del primo pensiero di ogni giorno, verso la Sua casa, con ordine e serenità.


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