Voce per l’anima 29 - «Siedi alla mia destra…» - n. 371

 di Renzo Ronca  15-6-26  (Visivbile anche su Youtube  https://www.youtube.com/watch?v=5j8HJjNwvrg )


 

In Matteo 22:44 il Signore dice: “Siedi alla mia destra finché io abbia messo i tuoi nemici sotto i tuoi piedi'"

 

C’è un insegnamento importante in queste parole: il Signore non dice: “ va bene, adesso ti rafforzo così potrai sconfiggere i nemici…”. La frase pone l’accento invece su un comportamento sorprendente del credente: starsene fermo. Poi dopo dice dei nemici. Il gesto fondamentale vincente non è un’azione di guerra da cui si ottiene la vittoria, ma è: restare accanto al Signore. In pratica non deve fare nulla. Non è una richiesta di sforzi straordinari. È un gesto semplice: sedersi vicino a Lui.

 

Quando il Signore dice: «finché io abbia messo i tuoi nemici sotto i tuoi piedi», è la seconda parte della frase principale. Egli sta rivelando qualcosa che spesso dimentichiamo: la vittoria non nasce dalla nostra agitazione, ma dalla Sua presenza.

 

Alcuni nemici — interni o esterni — non si superano con la forza, la strategia, o la nostra sola volontà. Si superano stando vicino a Dio, lasciando che sia Lui a far arretrare ciò che ci ostacola: le inquietudini, le estraneità che turbano il cuore o a dissolvere gli spiriti maligni.

 

La fede, in questi momenti, non è un correre, fare, afferrare, ma un rimanere, un affidarsi.

 

E’ un gesto senza agitazione, sedersi alla Sua destra, dove la pace diventa spazio per l’opera di Dio.

Quando il credente resta accanto al Signore, il Signore fa ciò che il credente non può.

 

E così, lentamente, è la Sua presenza che allontana ciò che ci minaccia, che scioglie ciò che ci appesantisce, e apre un cammino che non avremmo saputo costruire.



 

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