POSTA-PIC Chiese, Soggiorno dei Morti, Rapimento Resurrezione, ecc - Risposta completa al fratello Paolo che ci ha scritto - N. 385

 di RR   15-7-26

 

1. Pace caro fratello Paolo, grazie per la tua lettera sincera e per il desiderio di custodire l’unità della Chiesa. È un desiderio buono e biblico, che condividiamo pienamente come comunità.

 

2. L’unità non significa uniformità dottrinale assoluta

Hai ragione quando dici che, essendo guidati dallo stesso Spirito, dovremmo avere “lo stesso pensiero”. Ma nella Scrittura l’unità non nasce dal pensare tutti le stesse cose in ogni dettaglio, bensì dal rimanere nel centro della fede, nella comunione con Cristo, nella carità e nella vigilanza.

Per questo la Chiesa, fin dai tempi apostolici, ha sempre conosciuto:

  • diversità di sensibilità,
  • diversità di accenti,
  • diversità di maturità spirituale.

Eppure rimane una sola Chiesa, perché uno solo è il Signore.

 

3. Qui è utile distinguere tra Chiesa Visibile e Chiesa Invisibile

Come ho scritto altrove (proverò a mettere un link in fondo), la differenza tra Chiesa Visibile e Chiesa Invisibile è un tema centrale nella dottrina della Chiesa.

Chiesa Visibile

È l’insieme delle denominazioni cristiane, delle comunità, delle strutture che vediamo. Qui, inevitabilmente, ci sono differenze, limiti, tradizioni, e purtroppo anche anche discussioni e divisioni.

Chiesa Invisibile

È la realtà spirituale della Chiesa (maiuscolo) conosciuta solo da Dio: comprende tutti i veri credenti, di ogni tempo e luogo, che vivono una fede autentica davanti al Signore.

Questa distinzione ci aiuta a non scandalizzarci delle differenze visibili, e a ricordare che il Signore vede il cuore, non le etichette.

 

4. Il tema del rapimento e delle sette chiese

Tu dici: “più se ne parla, più non arriviamo a niente di esaustivo”. È vero: il tema è complesso, e non è necessario che tutti abbiano la stessa posizione tecnica.

Ma non è nemmeno corretto lasciar perdere tutto, perché la Scrittura ci chiama a:

  • vigilare,
  • discernere,
  • comprendere i tempi,
  • non essere trovati addormentati.

Per questo, in uno studio sulla Chiesa del Rimanente (vedi link sotto), ho mostrato come la Chiesa degli ultimi tempi “trapassa” le denominazioni: non è una nuova struttura, ma un movimento spirituale che attraversa tutto il popolo di Dio, chiamando alla santificazione, alla vigilanza, alla preparazione al Suo ritorno, allo studio delle profezie ceh si apromo sempre più.

  

5. La domanda importante: “E quelli morti prima dell’Apocalisse? E Lutero?”

Hai posto una domanda molto importante: che ne è dei credenti morti prima che l’Apocalisse fosse scritta, o di figure come Lutero che non la consideravano ispirata?

Qui la Scrittura ci dà una grande serenità. Ti esprimo il mio pensiero in base alla oinea di fede che io seguo:

 

5.1. Cosa accade dopo la morte fisica

L’anima di chi è morto nella fede del Signore Gesù Cristo, a prescindere dalle conoscenze dottrinali che aveva, viene:

  • salvata,
  • accolta,
  • e custodita nel “soggiorno dei morti” o "Sheol" nella parte dei giusti.

Lì, le anime dei giusti attendono la prima resurrezione, che avverrà con i credenti fedeli che saranno vivi al momento del rapimento della Chiesa del rimanente (“1 Tess 4:5 Poiché questo vi diciamo mediante la parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; 16 perché il Signore stesso, con un ordine, con voce d'arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risusciteranno i morti in Cristo; 17 poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore.”

Il criterio allora non è la quantità di dottrine comprese dal credente, ma la fede autentica nel Signore.

 

5.2. Le grandi figure della storia della Chiesa

Per quanto riguarda Lutero, Calvino e altri, non dobbiamo idealizzarli né considerarli perfetti in tutto.

Il Signore li ha suscitati per un compito principale:

  • Lutero: riportare la Chiesa alla salvezza per fede, non per opere.
  • Calvino: chiarire la sovranità di Dio e la centralità della Scrittura.

Ma questo non significa che tutto ciò che hanno detto sia definitivo o perfetto. Anche loro erano in cammino, come noi.

Lutero, ad esempio, inizialmente giudicò male la lettera di Giacomo e l’Apocalisse, ma in seguito sembra che le accolse di nuovo. Che però l’abbia accolta o meno, la Chiesa è in continuo perfezionamento fino al suo rapimento, e che il Signore guida la storia con pazienza.

Il punto è semplice: il compito principale resta, i dettagli sono relativi.

 

6. Il punto centrale: non dogmatizzare, ma nemmeno rinunciare

Condivido pienamente la tua preoccupazione: non dobbiamo creare divisioni né inciampi. Ma la soluzione non è “non parlarne più”, bensì parlarne con umiltà, senza assolutismi, e con la consapevolezza che il Signore sta preparando un popolo fedele.

La Chiesa Invisibile ci ricorda che:

  • il Signore conosce i suoi,
  • li guida attraverso tutte le epoche,
  • li raduna come rimanente fedele,
  • e li prepara al rapimento secondo la Sua sapienza.

 

7. Una parola conclusiva

Ti ringrazio per la stima verso i miei studi. Proverò a mettere i collegamenti ad alcuni  studi inerenti a quanto abbiamo accennato, che possono aiutare a chiarire meglio ciò che ho cercato di esprimere:






Che il Signore ci trovi con le nostre lampade accese nella fede e nella vigilanza.

Un abbraccio fraterno in Cristo.

Renzo Ronca


 

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