Una Voce per l’Anima n. 33 — “La Bontà che ci Sostiene”
di RR 31-7-26
Ci sono periodi in cui le prove sembrano
superare le nostre forze. A volte ci sorprendono per la loro durezza. Eppure,
proprio in quei momenti, ritroviamo una verità che non cambia: Dio
rimane misericordioso.
L'autore di Lamentazioni cap. 3 ci ricorda che il Signore
non prova alcuna soddisfazione nel correggere l’uomo. I Suoi pensieri sono
pensieri di bontà, e la Sua misericordia si rinnova ogni mattina. Questa è la
prima luce che ci raggiunge: non siamo nelle mani di un Dio severo, ma nelle
mani di un Padre che ha compassione.
La seconda luce è altrettanto
importante. Quando l’uomo si lamenta contro Dio, dimentica che la sua stessa
vita è un dono. Se siamo ancora qui, nonostante i nostri limiti e le nostre
cadute, significa che la speranza non è stata tolta. Il peccato non ha
avuto l’ultima parola, e la porta della salvezza è ancora aperta. Per questo la
Scrittura ci invita a non rivolgere contro Dio la nostra amarezza, ma a
riconoscere che la Sua pazienza è già un segno di grazia.
La terza luce è la più dolce. La
salvezza è l’obiettivo di Dio verso l’uomo. E quando la prova diventa
silenziosa, quando non sappiamo più cosa dire, allora possiamo fare ciò che
Lamentazioni 3 suggerisce: attendere in silenzio la salvezza del Signore.
Non è un silenzio di rassegnazione, ma un silenzio di fiducia. Un silenzio che
sa che Dio non abbandona. Un silenzio che sa che Dio è la nostra parte, la
nostra eredità, la nostra salvezza.
Così, anche oggi possiamo dire: la prova
non è l’ultima parola, la misericordia non è stata ritirata, la salvezza è già
in cammino verso di noi.
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