PAROLE DIMENTICATE EPPURE SEMPRE USATE - Breve Riflessione - n. 426
di RR 21-9-26
Noi cristiani quando ci riuniamo nelle
nostre comunità leggiamo dei passi biblici, specialmente del Nuovo Testamento,
ma siamo sicuri di comprendere bene quanto leggiamo? Facciamo una prova:
prendiamo Giovanni cap 1.
Giovanni 1:1 Nel principio era la Parola, la Parola era con
Dio, e la Parola era Dio. 2 Essa era nel principio con Dio. 3 Ogni
cosa è stata fatta per mezzo di lei, e senza di lei neppure una delle cose
fatte è stata fatta. 4 In lei era la vita, e la vita era la luce
degli uomini. 5 La luce splende nelle tenebre, e le tenebre non
l'hanno sopraffatta.
Questo passo lo conosciamo per averlo
sentito spesso. E’ molto bello e magari lo leggiamo senza pause. Ma ora provo a
fare delle domande. Non voglio fare una esegesi, ma solo domande per mettere
alla prova la nostra reale conoscenza:
Nel principio… Quale
principio? Principio di cosa?
… era la Parola, Che vuol dire “Parola”? Come mai è scritta maiuscolo? E come mai era già nel principio? Qualcuno ha cercato il significato originale (etimologia) di questa parola?
La Parola era con Dio, Perché “Parola”
in maiuscolo era con Dio? cosa significa?
…e la Parola era Dio. La “Parola era Dio” vi rendete conto di
questa affermazione?
2 Essa era nel principio con
Dio.
Se la Parola era Dio, come faceva ad essere “con" Dio?
3 Ogni
cosa è stata fatta per mezzo di lei, e senza di lei neppure una delle cose
fatte è stata fatta. Ma allora la “Parola”
se era Dio era anche la voce di Dio? E’ quella che ha creato tutte le cose? Come
spiegate questa frase?
4 In lei era la vita, e la vita
era la luce degli uomini. Che vuol dire che la vita era nella Parola? Quale vita? E coma fa la vita ad essere
dentro la Parola? E come fa la luce ad
essere dentro la parola?
Mi fermo qui. L’intento adesso non è dare delle risposte o fare una disquisizione complicata. Questa breve riflessione un poco provocatoria serve solo a mostrare che spesso nel leggere la Parola del Signore, come su una fragile barchetta, scivoliamo sopra i contenuti , senza renderci conto della profondità del mare che ci sta sotto.
Per non diventare superficiali e per non
dimenticarci dei contenuti degli insegnamenti di Dio forse è necessario imparare
di nuovo a leggere la Bibbia, con molta calma, alla ricerca delle cose fondamentali in essa contenute, in
vista degli ultimi tempi che si affacciano.
[per un cammino epistolare missionepic@libero.it ]
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