Non Siate Ansiosi ma Cercate Prima il Regno e la Giustizia di Dio - Studio n. 429
di RR 5-10-26
Nel Discorso sul Monte (Matteo
6:25-33), Gesù affronta l'ansietà per i bisogni materiali ponendo un netto
contrasto tra le preoccupazioni del mondo e la priorità del discepolo.
Ecco l'analisi etimologica del termine
greco per "giustizia" e il commento dal punto di vista della teologia
dispensazionalista / pre-tribolazionista.
1. Etimologia dell'originale greco:
δικαιοσύνη (dikaiosynē)
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In Matteo 6:33 ("cercate
prima il regno e la giustizia di Dio"), la parola usata per
"giustizia" è δικαιοσύνη (dikaiosynē, Strong G1343).
Bill Mounce
- Radice etimologica: Deriva dall'aggettivo δίκαιος (dikaios = giusto,
equo, retto), che a sua volta ha la radice nella sostantivo δίκη
(dikē = norma, diritto, verdetto giudiziario).
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- Equivalente ebraico nell'A.T.: Nella Septuaginta (LXX) e nella mentalità
ebraica di Gesù e Matteo, dikaiosynē traduce l'ebraico צְדָקָה
(tsedaqah) o צֶדֶק (tsedeq), che indica la conformità al
carattere morale di Dio, alla Sua legge e al Suo patto.
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- Significato fondamentale nel N.T.:
1.
In senso
oggettivo/posizionale: L'approvazione
giudiziaria di Dio o la condizione accettabile davanti a Lui (ciò che Paolo
svilupperà come l'imputazione della giustizia di Cristo al credente per grazia
mediante la fede).
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2.
In senso
pratico/etico: Un comportamento, uno
stile di vita e una condotta morale conformi alla volontà e al carattere di
Dio.
Nel contesto specifico di Matteo 6 (dove
al v. 1 si parla di praticare la "giustizia" senza ostentazione),
dikaiosynē si riferisce sia al cercare la volontà di Dio sia al vivere
in conformità al Suo standard morale, contrapposto alla giustizia esteriore
e ipocrita dei farisei (cfr. Matteo 5:20).
2. Commento da studiosi evangelici
pre-tribolazionisti
I commentatori dispensazionalisti e
pre-tribolazionisti (come John F. Walvoord, Dwight Pentecost, Stanley
Toussaint o John MacArthur) analizzano questo capitolo tenendo conto
della distinzione tra l'offerta del Regno messianico ad Israele e la vita
del discepolo, sia nella fase presente che in quella futura.
A. La distinzione tra giustizia
imputata e giustizia pratica
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Gli studiosi dispensazionalisti
sottolineano che in Matteo 6:33 Gesù non sta insegnando la salvezza per opere,
ma le priorità della vita del credente:
- John F. Walvoord (Matthew: Thy Kingdom Come):
"Il Regno di Dio ha sia un aspetto
presente che un aspetto futuro. Cercare prima il Regno e la Sua giustizia
significa sottomettersi al Signore della vita presente, cercando di compiere la
Sua volontà e vivendo sotto il Suo controllo sovrano. La 'giustizia' cercata è
la giustizia pratica prodotta dallo Spirito Santo, in contrasto con la falsa
giustizia dei farisei basata sul legalismo."
B. Il Regno e l'Escatologia
(Prospettiva Pre-Tribolazionista)
Nella teologia pre-tribolazionista, il
Regno menzionato in Matteo ha un duplice valore:
1.
Il Regno
Messianico Letterale (Futuro): Gli
apostoli e gli uditori di Gesù intendevano il Regno come il Regno millenario
davidico promesso dai profeti dell'Antico Testamento. Cercare il Regno
significa vivere con l'aspettativa dell'imminente Ritorno del Re e desiderare
l'instaurazione del Suo governo sulla terra.
2.
Il Regno in
senso spirituale/teocratico (Presente):
Vivere la signoria di Cristo oggi.
- Stanley D. Toussaint (Behold the King: A Study of Matthew):
"In Matteo 6:33, Gesù comanda ai
Suoi discepoli di fare del Regno di Dio e della Sua giustizia il punto focale
di tutta la loro vita. Per il discepolo che guarda al Regno futuro, le
necessità temporali di questa vita (cibo, bevanda, vestiti) non devono essere
fonte di ansia, perché il Padre celeste che regnerà nel Millennio provvede
sovrano ai Suoi figli già oggi."
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C. La liberazione dall'ansia mediante
la fiducia nella sovranità di Dio
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- John MacArthur (The MacArthur New Testament Commentary: Matthew):
"Cercare la giustizia di Dio
significa desiderare la Sua santità, obbedire ai Suoi comandamenti e confidare
nella Sua provvidenza. L'ansietà per le cose materiali rivela una mancanza di
fede nel carattere di Dio. Quando il credente prioritizza la gloria di Dio e la
Sua rettitudine, Dio si assume la responsabilità di soddisfare ogni suo bisogno
fisico."
Sintesi per lo studio
In Matteo 6:33, cercare la dikaiosynē
significa orientare tutta la propria vita alla volontà morale e alla santità
di Dio, confidando che Egli — che detiene la sovranità su tutte le cose e
che stabilirà il Suo Regno — provvederà sovrannaturalmente a ogni necessità
materiale di chi veglia e attende il Suo ritorno.
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