SAREMO COME GLI ANGELI? UOMINI E ANGELI NEL PIANO DI DIO - Studio articolato n. 452
di RR 31-10-26
Dopo il nostro video-studio su Youtube “Le tre
categorie di cristiani rimanenti nella profezia biblica” (https://www.youtube.com/watch?v=EMGPLw0hic4 ) ci è pervenuta una domanda che molti si sono posti,
a cui abbiamo provato a dare, nel nostro limite, una prima risposta breve, e di
seguito una più approfondita.
DOMANDA: Buongiorno, certamente la Chiesa, (la vera Chiesa),
dopo il Rapimento ritornerà insieme al Signore sulla terra. Domanda:
"Questi cristiani (Chiesa) saranno come angeli con un corpo umano"?
RISPOSTA BREVE (già su Youtube): Buongiorno. Una bella domanda.
Detto in modo telegrafico, si, saranno "come gli angeli nei cieli"
perché così ha detto il Signore, tuttavia occorre approfondire cosa vuole dire
esattamente. I rapiti e quelli della prima resurrezione saranno trasformati in
un attimo e poi, nella casa del Padre, dopo il "banchetto con
l'Agnello" avranno una particolare unione col Signore, entrando a tutti
gli effetti nell'eternità di Dio. Nell'eternità da quanto capisco non ci sarà
più questo corpo di carne, e non ci saranno nemmeno più le leggi fisiche
terrene di questo sistema di cose. Tuttavia nella lunga storia dell'uomo, la
Scrittura dice alcuni angeli si sono presentati sulla Terra anche in forma
umana nella loro missione divina. Altri angeli sembra che autonomamente abbiamo
tentato di andare oltre, provando una forma umana per motivi non leciti e
furono inabissati. Il periodo del millennio rimane ancora con zone nebbiose,
però la Gerusalemme celeste che si avvicinerà sempre più, dovrebbe costituire
una specie di ponte tra terra e cielo. Ed è probabile che come Gesù Re, anche i
credenti trasfigurati, che sono con Lui nel governo del millennio, possano
essere visibili e comunicare con le persone rimaste vive durante il millennio,
per loro istruzione. Con l'aiuto del Signore cercherò di preparare una riflessione
più ampia, Bibbia alla mano, poi appena pronta l'avviserò.
RISPOSTA APPROFONDITA
1. "Saranno come gli angeli nei
cieli"
La nostra riflessione parte da una
domanda molto concreta: i cristiani rapiti e risorti, quando nel millennio torneranno
sulla terra con il Signore, avranno un corpo umano simile a quello degli
angeli?
Per rispondere, possiamo partire dalle
parole di Gesù (Matteo 22:30). In quel contesto, il Signore stava rispondendo a
una provocazione sul matrimonio dopo la risurrezione. Gesù spiegò che, nella
vita futura con Dio, non ci si sposerà e non si mariterà, ma “saranno come
gli angeli nel cielo”.
Con questa frase, Gesù non stava dicendo che i
credenti si trasformeranno in creature alate, ma indicava una condizione di
esistenza glorificata[1]:
nell'eternità non ci saranno più la mortalità, i legami di questa vita terrena con
il corpo e la riproduzione, né le leggi fisiche che regolano il nostro attuale
sistema di cose come lo spazio e il tempo. I redenti, trasformati in un istante
al momento del rapimento da Cristo, entreranno in una dimensione spirituale ed
eterna perfetta: 1Corinzi 15:51 Ecco, io vi dico un mistero: non
tutti morremo, ma tutti saremo trasformati, 52 in un momento, in un batter
d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Perché la tromba squillerà, e i morti
risusciteranno incorruttibili, e noi saremo trasformati. 53 Infatti
bisogna che questo corruttibile rivesta incorruttibilità e che questo mortale
rivesta immortalità.
2. Gli angeli sulla terra in forma
umana
Nella lunga storia narrata dalle Scritture, vediamo che alcuni angeli di Dio si sono presentati sulla Terra assumendo una forma umana per compiere missioni divine, come portare messaggi o proteggere i giusti (Genesi 18:1-2; Genesi 19:1-3; Ebrei 13:2). Allo stesso modo, la Bibbia accenna anche ad angeli ribelli che, nel periodo precedente al diluvio, tentarono un atto illecito andando oltre i confini stabiliti da Dio, assumendo una forma umana per unirsi alle figlie degli uomini (Genesi 6:1-4; Giuda 1:6; ). A causa di questa grave violazione dell'ordine creato, essi furono subito confinati in catene di tenebre nell'abisso, in attesa del giudizio: “..Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio” (2Pietro 2:4)
Questi episodi ci
aprono una finestra su un concetto affascinante: la nostra dimensione terrena
tridimensionale non è fatta per salire liberamente a dimensioni superiori. Al
contrario, da quella dimensione superiore, è possibile per gli esseri
spirituali (in modo attentamente regolato da Dio) manifestarsi nel nostro mondo
e persino assumere forme umane tangibili.
3. La Gerusalemme Celeste e il
governo del Millennio
Quando Gesù tornerà sulla Terra nel
secondo avvento per il Millennio (i mille anni di regno di Cristo sulla terra,
descritti in Apocalisse 20:4), non lo farà da solo, ma accompagnato da una
potente schiera di angeli e dai credenti già glorificati (Zaccaria 14:5; 1 Tessalonicesi
3:13).
Un ruolo centrale in questo lungo
periodo sarà giocato dalla Gerusalemme Celeste. Possiamo immaginarla simbolicamente
come una magnifica città di origine divina — dalle dimensioni immense,
paragonabili a quelle di una nazione come la Francia — che si avvicinerà alla
Terra restando sospesa in alto, quasi come una città satellite che orbita sopra
la Gerusalemme terrena (Apocalisse 21:2).
Tra la capitale terrena e la capitale
celeste in cielo ci sarà uno stretto legame, una sorta di "ponte" o
via di comunicazione continua. Durante il periodo del Millennio:
- Il Re e i suoi collaboratori: Gesù regnerà concretamente sulla terra insieme
ai credenti trasformati (la Chiesa rapita e i giusti della prima
risurrezione), i quali, avendo corpi glorificati ed eterni, potranno
muoversi liberamente tra la dimensione celeste e quella terrena.
- I sudditi del regno: Le persone rimaste vive abiteranno la terra
(Matteo 25:31-46; Apocalisse 20:1-3) dopo il giudizio delle nazioni (cioè quando
gli empi saranno rimossi, l'anticristo e il falso profeta saranno eliminati,
e Satana sarà incatenato nell'abisso).
- Visibilità e istruzione: Come Gesù risorto si mostrava e comunicava con i
suoi discepoli dopo la risurrezione, così i credenti glorificati potranno
rendersi visibili e comunicare con le persone rimaste vive nel Millennio,
guidandole e istruendole nelle vie del Signore.
La durata di mille anni non deve
sembrarci troppo lunga; infatti se guardiamo all'inizio della storia umana, i
primi uomini, come Matusalemme, vivevano quasi mille anni (Genesi 5:27),
nonostante fossero già segnati dal peccato. Con il passare dei secoli e
l'allontanamento da Dio, la durata della vita umana si è progressivamente
accorciata. Nel Millennio, invece, la vita tornerà a godere di una
straordinaria longevità e armonia.
4. Perché il Millennio? (Una scuola di giustizia per l'umanità e per
l'universo)
Il periodo del Millennio è fondamentale
all'interno del piano di Dio per almeno due grandi motivi:
1.
Per completare
l'istruzione dei sopravvissuti: Le
persone che entreranno vive nel Millennio — pur non essendo state rapite per
vari motivi, ma essendo state comunque ritenute degne di restare — avranno
bisogno di conoscere appieno il carattere di Dio, le Sue leggi e il Suo amore.
È probabile che i credenti giudei salvati alla fine della tribolazione abbiano
un ruolo speciale nell'insegnare al mondo la giustizia divina. Sarà un ambiente
di pace e serenità simile a quello dell'Eden prima della caduta di Adamo ed Eva
(Isaia 11:6-9).
2.
Una
testimonianza per l'intero universo:
Il governo di Cristo non sarà debole. Ci sarà una "verga di ferro"
(Salmo 2:9; Apocalisse 19:15), il che significa che il peccato non sarà
tollerato e l'uomo non potrà fare ciò che vuole. Questo mostrerà a tutto il
creato — inclusi gli angeli e le creature di altri mondi che osservano il piano
di Dio — che il fallimento dell'uomo nel corso della storia non è dovuto a un
"Dio despota" (come Lucifero ha falsamente accusato), ma alla
ribellione del cuore umano. Il governo di Dio si dimostrerà finalmente l'unico
perfetto, giusto e portatore di vera libertà.
5. L'ultima prova e il Giudizio
Universale
Alla fine dei mille anni, Satana sarà
liberato per breve tempo (Apocalisse 20:7-3). Questa liberazione metterà
ancora una volta in luce la fragilità della natura umana: nonostante abbiano
vissuto per mille anni in un mondo di pace e sotto la guida perfetta di Cristo,
una moltitudine di persone si lascerà nuovamente sedurre ribellandosi contro
Dio.
Questa prova dimostrerà che, senza una
trasformazione interiore profonda e definitiva, il cuore umano tende ancora al
rifiuto del bene. Per questi ribelli, che non avranno più alcuna scusa avendo
visto la perfezione di Dio, la fine sarà definitiva nello stagno di fuoco,
insieme a Satana (Apocalisse 20:9-10).
Subito dopo si terrà il grande Giudizio
del Trono Bianco o ‘Universale’. (Apocalisse 20:11-15):
- Saranno chiamate a giudizio tutte le anime degli
empi e gli spiriti maligni imprigionati di ogni tempo che erano rimaste
custodite nel soggiorno dei morti e negli abissi. Praticamente tutte le
creature in grado di intendere e di volere che sono vissute nel creato.
- Verranno aperti i "libri di memoria" di
Dio. Sarà una rivelazione limpida e inequivocabile della vita di ciascuno,
davanti alla quale nessuno potrà obiettare nulla.
6. Il "Prodotto Finito" per
l'Eternità
Con questo giudizio universale si chiuderà
finalmente la prima grande fase del piano di Dio: finirà il tempo in cui è
stato permesso a ogni creatura — angeli, uomini, persino al creato — di
manifestare ciò che aveva veramente nel profondo del cuore. Ciò che resterà nella seconda parte, cioè l'eternità
accanto a Dio nella Sua pienezza (Padre, Figlio e Spirito Santo), sarà il "prodotto
finito": vale a dire le creature che, attraverso la prova della storia e
della progressiva rivelazione di Dio in Cristo, hanno compreso l'amore e la
potenza di Dio e hanno scelto liberamente di ricambiarlo con tutto il cuore,
con tutta la mente, con tutta la forza e con tutta la loro volontà (Matteo
22:37; Apocalisse 21:3-4).
L'eternità ci è ancora in gran parte nascosta,
ma sappiamo con certezza che sarà il compimento perfetto della comunione
tra il Creatore e le sue creature riscattate.
APPROFONDIMENTO 1
Come saremo? Le diverse visioni e
"l'intelligenza del limite"
Mentre riflettiamo sulla forma che avremo
nell'eternità e durante il Millennio, è utile sapere che, nel corso della
storia e tra le diverse famiglie cristiane, non c'è un'unica interpretazione.
Gli studiosi e le denominazioni si dividono principalmente in quattro correnti
di pensiero:
Le quattro visioni sulla nostra
configurazione futura
- a) I sostenitori del corpo "reale ma
potenziato" (Simile a Gesù dopo la risurrezione):
- Chi sono:
Molti studiosi protestanti evangelici e storici cattolici/ortodossi.
- Il pensiero: Credono che il corpo risorto manterrà una concretezza fisica e
umana identica a quella di adesso (capace di farsi riconoscere, toccare,
persino di mangiare, come fece Gesù con i discepoli in Luca 24), pur
essendo libero dai limiti dello spazio, del tempo, e della corruzione
terrena.
- b) I sostenitori della natura puramente luminosa
e sfolgorante (Simile a Gesù sul monte della Trasfigurazione):
- Chi sono:
Diverse correnti di stampo più mistico o spiritualista, presenti sia in
alcune tradizioni orientali (ortodosse) sia in gruppi di studio
interconfessionale.
- Il pensiero: Tendono a enfatizzare che la materia terrena lascerà
completamente il posto a una "sostanza di luce" pura e
incandescente, simile a quella vista dagli apostoli sul monte Tabor o
nella visione di Giovanni a Patmos, ritenendo il corpo post-risurrezione
di Gesù solo una fase di passaggio provvisoria.
- c) I sostenitori della "doppia
modalità"
- Chi sono:
Riflette la posizione equilibrata che cerchiamo di seguire anche noi
(condivisa da vari studiosi biblici indipendenti e pensatori biblici
attenti al testo).
- Il pensiero: Credono che entrambe le manifestazioni saranno possibili. Gli
esseri glorificati (e noi con loro) avranno una natura originaria
altissima e luminosa, ma possiederanno la facoltà di
"attenuare" la propria gloria — proprio come facevano gli
angeli quando apparivano in forma umana — per poter comunicare
amorevolmente con gli uomini ancora terreni, soprattutto durante il
periodo del Millennio.
- d) I sostenitori dell'incomprensibile spirituale
(Nei cieli nuovi e terra nuova):
- Chi sono:
Teologi di orientamento riformato e cattolico tradizionalista (fortemente
legati al concetto di mysterium fidei[2]
).
- Il pensiero: Riducono al minimo le ipotesi sul dopo-Millennio (la Gerusalemme
definitiva, i cieli nuovi e la terra nuova). Sostengono che la Scrittura
apre solo uno spiraglio e che la configurazione finale sarà
spiritualmente così diversa e lontana dalla nostra esperienza terrena da
risultare del tutto inspiegabile con le categorie umane.
|
È vero che certi aspetti rimangono
inspiegabili — come vedremo tra poco parlando dell'"intelligenza del
limite" —, tuttavia non possiamo liquidare sempre tutto come un mistero
impenetrabile. La parola Apocalisse, ad esempio, spesso evitata perché
ritenuta incomprensibile, significa in realtà "Rivelazione": il suo
scopo è proprio quello di farsi comprendere progressivamente con
l'avvicinarsi degli ultimi tempi. |
L'intelligenza del limite e il
mistero contemplato dagli angeli
A chiusura di tutte queste ipotesi,
dobbiamo esercitare quella che possiamo chiamare "l'intelligenza del
limite". Attualmente, per un
saggio disegno di Dio, non ci è possibile sapere tutto. La vera intelligenza
dell'uomo di fronte a Dio e alle Sue opere non sta nel pretendere di spiegare
ogni meccanismo celeste, ma nell'accettare i nostri limiti terreni. Dio
non è tenuto a spiegarci o a manifestarci ogni parte di Sé; la Sua grandezza
infinita non entra nei nostri schemi mentali. Alcune cose ce le rivela, altre può
darsi delle intuizioni vaghe, altre ancora potrebbero non essere ancora alla
nostra portata (Giovanni 16:12).
Di questa insondabile sapienza fanno
esperienza persino le creature celesti più vicine a Dio. La Bibbia ci mostra ad
esempio che gli angeli stessi — raffigurati simbolicamente sopra il
propiziatorio dell'arca dell'alleanza con lo sguardo chino in basso — continuano
a chinarsi per contemplare e studiare i misteri di Dio, in particolare il
mistero dell'incarnazione e della salvezza (1 Pietro 1:12; Esodo 25:20).
Nemmeno loro possiedono tutte le risposte della sapienza di Dio. Come ci ricorda l'apostolo Giovanni, «non è
stato ancora manifestato ciò che saremo» (1 Giovanni 3:2). Sapere di non
sapere, custodire il desiderio del cielo ma accettare il limite del presente, è
la posizione di chi si fida ciecamente del Padre, sapendo che alla fine,
vedendolo così come Egli è, ogni nostra domanda troverà riposo nella Sua
perfetta luce.
APPROFONDIMENTO 2
Analizziamo con semplicità e rigore i
tre termini chiave su cui ci siamo interrogati: Glorificato, Trasformato
e Trasfigurato, aggiungendo le radici originali e il loro peso
escatologico.
1.
GLORIFICATO
(Il peso e la manifestazione della realtà divina)
- Antico Testamento (Ebraico): La radice fondamentale è Kavod (כָּבוֹד).
- Etimologia e significato: Letteralmente
significa "peso", "pesantezza",
"sostanza". Nella mentalità ebraica antica, ciò che ha
kavod non è un'ombra o un'apparenza vaporosa, ma qualcosa di solido,
reale, prezioso e denso. La "gloria" di Dio non è una luce
astratta, ma il "peso" stesso della Sua presenza reale che
riempie il tempio o la creazione (Esodo 40:34). Quando l'uomo riceve
gloria (come in Salmi 8:5), riceve una partecipazione a questa
"consistenza" divina.
- Nuovo Testamento (Greco): Il termine corrispondente è Doxa (δόξα).
- Etimologia e significato: Deriva da un verbo che
significa "apparire", "manifestarsi", ma nel
linguaggio biblico assume tutto il carico del Kavod ebraico. Indica lo
splendore, la maestà e la reputazione visibile di Dio.
- Nel contesto escatologico: Essere "glorificati" (come dice Paolo
in Romani 8:30) non significa semplicemente "diventare luminosi"
o ricevere una medaglia, ma acquisire la solidità, la consistenza e la
pienezza della vita stessa di Dio, passando da una natura umana
fragile e "leggera" (soggetta alla morte) a una natura eterna,
indistruttibile e reale.
2.
TRASFORMATO
(Il cambiamento profondo della forma e della struttura)
- Nuovo Testamento (Greco): Il verbo principale usato per la nostra
trasformazione escatologica (ad esempio in Filippesi 3:21:
"trasformerà il nostro corpo umiliato" o in 1 Corinzi 15:51-52)
è Metaschematizo (μετασχηματίζω). Troviamo inoltre il termine Metamorphicó
(da cui metamorfosi) in contesti simili.
- Etimologia e significato: È composto da meta
(che indica un cambiamento, un "andare oltre") e schema (σχῆμα),
che in greco non indica l'essenza profonda, ma la forma esteriore,
l'aspetto visibile, la configurazione o la struttura temporanea di
qualcosa.
- Nel contesto escatologico: Quando la Bibbia dice che i nostri corpi saranno
"trasformati", usa una parola che indica un cambiamento
radicale di abito o di configurazione strutturale. Il vecchio
"schema" biologico, deperibile e tridimensionale, viene smontato
e riconfigurato in un nuovo schema glorioso, adatto alla dimensione
eterna. È come un progetto che cambia forma esteriore mantenendo intatta
l'identità della persona.
3.
TRASFIGURATO
(Il brillare dall'interno della vera essenza)
- Nuovo Testamento (Greco): Il verbo chiave è Metamorfoo (μεταμορφόω),
usato in modo celebre per la Trasfigurazione di Gesù sul monte (Matteo
17:2: "Fu trasfigurato dinanzi a loro") e per la trasformazione
del credente attraverso lo Spirito (Romani 12:2; 2 Corinzi 3:18).
- Etimologia e significato: Composto da meta
(cambiamento) e morphē (μορφή). A differenza di schema (che è la forma
esteriore), la morphē indica la forma interna, profonda, l'essenza
immutabile e autentica di un essere. La metamorfosi non è un travestimento
messo addosso da fuori, ma un'esplosione di ciò che sta dentro che
trabocca all'esterno.
- Nel contesto escatologico: Quando Gesù fu trasfigurato, la Sua divinità interna (che era velata dalla carne umana) non fu "aggiunta" dall'esterno, ma traripò fuori, rendendo visibile lo splendore essenziale del Figlio di Dio. Per noi, essere trasfigurati significa che la vita di Dio che è dentro di noi (per mezzo dello Spirito) un giorno romperà i limiti della nostra carne mortale e brillerà all'esterno in tutta la sua potenza.
|
Parola italiana |
Termine originale |
Concetto chiave / Etimologia |
Significato nell'escatologia |
|
Glorificato |
Kavod
(Eb.)
Doxa (Gr.) |
Peso, sostanza, consistenza reale e splendore. |
Passaggio alla consistenza e alla realtà
indistruttibile della vita di Dio. |
|
Trasformato |
Metaschematizo (Gr.) |
Cambio di schema, di struttura o abito esteriore. |
Riprogettazione radicale del corpo biologico in una
nuova struttura immortale. |
|
Trasfigurato |
Metamorfoo
(Gr.) |
Irradiazione dell'essenza interna verso l'esterno. |
Manifestazione visibile della gloria divina che
trabocca trasformando l'aspetto. |
Tabella
di sintesi per il nostro studio
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[1]
“Glorificato” più avanti, in “Approfondimento 1” chiariremo meglio questo
termine.
[2]
Abbiamo usato l'espressione mysterium fidei (mistero della fede)
in un senso generale, teologico ed esistenziale, non alla dottrina
specifica di qualche chiesa.
Nello specifico, quel termine applicato
all'escatologia (il destino finale dell'uomo e i cieli nuovi) significa:
1.
La realtà che supera la logica terrena:
Indica quelle verità divine che la Rivelazione attesta come certe (la vita
eterna, la trasformazione finale), ma di cui non possediamo i meccanismi
materiali o fisici perché appartengono a una dimensione che Dio ha scelto di
non svelare completamente nel dettaglio.
2.
Il limite della conoscenza umana: È
l'atteggiamento di profondo rispetto e timore reverenziale di fronte a ciò che
Dio compirà alla fine dei tempi, dove la ragione umana, la scienza e la stessa
immaginazione si fermano, e l'unica via d'accesso è appunto l'affidamento nella
fede (mysterium inteso come realtà divina nascosta agli occhi naturali e
rivelata solo dallo Spirito).
Sia la teologia riformata (classica) che quella
cattolica tradizionalista condividono questo approccio di grande sobrietà: di
fronte alla Gerusalemme Celeste definitiva e allo stato eterno dell'uomo dopo
il Millennio, la Scrittura usa immagini simboliche (perché non potremmo
comprenderne altre), e pretendere di descriverne la "fisica" o la
forma esatta significa andare oltre ciò che è scritto.
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