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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Il Tabernacolo di Mosè e la Stanzetta Segreta del Cuore - Testimoniare il Progetto di Dio Interiorizzato - Studio e Riflessione - n. 222

 -di Renzo Ronca  - 30-11-25   Introduzione Ogni studio che affrontiamo nasce dal desiderio di comprendere il progetto di Dio non solo come realtà storica o dottrinale, ma come esperienza viva che deve essere interiorizzata nel cuore del credente. La Scrittura ci mostra che Dio ha sempre rivelato la Sua presenza attraverso segni concreti e simboli: il tabernacolo nel deserto, il tempio di Gerusalemme, e infine la dimora dello Spirito Santo nel cuore dei credenti. Il termine santuario (ebraico miqdāsh , luogo santo) richiama l’idea di separazione e consacrazione. Non si tratta di un edificio esteriore, ma di un progetto che abbraccia tutta la storia della salvezza: dalla chiamata di Israele, alla venuta del Messia, fino alla speranza del rapimento e della gloria futura. Ogni dettaglio, dalle misure precise del tabernacolo ai gesti del sommo sacerdote, è parte di un disegno che rivela la santità di Dio e la Sua volontà di abitare in mezzo al Suo popolo. Per quest...

Le Cose che avete Viste in Me - Filippesi 4:9 - Breve Studio - n. 221

 -di Renzo Ronca  29-11-25 Imitazione dell’apostolo Paolo senza idealizzazione   Filippesi 4:9 Le cose che avete imparate, ricevute, udite da me e viste in me, fatele; e il Dio della pace sarà con voi.   Procediamo con un’analisi accurata del testo originale di Filippesi 4:9, concentrandoci sulla frase “viste in me”. 1. Testo greco originale (Io non conosco il greco, ma mi informo)   Il versetto in greco è:  ἃ καὶ ἐμάθετε καὶ παρελάβετε καὶ ἠκούσατε καὶ εἴδετε ἐν ἐμοί, ταῦτα πράσσετε· καὶ ὁ Θεὸς τῆς εἰρήνης ἔσται μεθ’ ὑμῶν. 1.      Testo greco originale (Io non conosco il greco, ma mi informo) Il versetto in greco è:  ἃ καὶ ἐμάθετε καὶ παρελάβετε καὶ ἠκούσατε καὶ εἴδετε ἐν ἐμοί, ταῦτα πράσσετε· καὶ ὁ Θεὸς τῆς εἰρήνης ἔσται μεθ’ ὑμῶν. La parte che ci interessa è: εἴδετε ἐν ἐμοί . εἴδετε : forma del verbo ὁράω (“vedere”, “osservare”), qui aoristo indicativo attivo, (aoristo= azione pura e semplice del verbo...

IL SEGRETO DELL’ANIMA: LO SGUARDO DI DIO - Studio approfondito - n. 220

 -di Renzo Ronca  28-11-25 (Tratto dal nostro: “Il viaggio dell’uomo e della Chiesa verso Dio” cap 1 “Seme, radice dell’uomo: imprinting di Dio” aggiornato)        Vi è nell'uomo, da qualsiasi tribù della terra egli provenga, un qualcosa ad immagine di Dio [1] , uno spirito, che lo rende particolare, un'anima vivente. [2]        In questa "immagine di Dio" io penso ci sia potenzialmente tutta la nostra identità spirituale nascosta; tutta la storia dell'uomo dalla creazione al suo ritorno al paradiso perduto. È come un seme che seppure piccolo e apparentemente secco ha in sé tutte le caratteristiche della pianta della sua specie e appena trova l'ambiente adatto si riproduce, cresce, si solleva verso il cielo. C'è in noi, più o meno soffocata, nascosta, questa inquietudine o desiderio di rinascita che trova pace e appagamento solo in Dio. Questo è il terreno in cui possiamo espandere lo spirito nostro e crescere nella gu...

Teologia Laica: un Discernimento Necessario - Breve Riflessione - n. 219

 -di Renzo Ronca  27-11-25   La cosiddetta “teologia laica” non è un blocco unico: in alcuni casi può indicare la riflessione dei credenti che vivono la loro fede nel mondo, nelle realtà quotidiane; in altri casi, invece, diventa un modo per ridurre Dio a concetto filosofico o etico, svuotando la rivelazione biblica e oscurando la centralità di Cristo e della Trinità. Per questo è necessario un discernimento: distinguere ciò che può essere un contributo positivo da ciò che rischia di allontanare dal Dio vivente che si è rivelato nella Scrittura. Ci occuperemo qui dell'aspetto che io ritengo negativo.   Sentivo recentemente un teologo filosofo che presentava un suo libro di questa tendenza in un modo che a me personalmente sembra molto “fuori” dal cristianesimo. Dopo aver criticato la veridicità della resurrezione di Gesù ed altre questioni, ha introdotto un concetto che ha radici orientali e oggi piace molto alla gente, in cui in sostanza “Dio è il bene che noi...

Aggiornamento di un Paragrafo nel Precedente Studio n. 216 sulla Vita di Mosè - n. 218 agg.

 -di Renzo Ronca  26-11-25 Mi sono accorto stamattina che la suddivisione della vita di Mosè – che ho scritto ieri nel n. 216 – doveva essere resa in modo migliore. Quello studio è stato già aggiornato, comunque riporto anche qui il testo migliorato di quel paragrafo:     I tre periodi della vita di Mosè Il versetto di Deuteronomio 31:14 segna un momento decisivo nella storia d’Israele: «Ecco, il giorno della tua morte si avvicina; chiama Giosuè, e presentatevi nella tenda di convegno perché io gli dia i miei ordini». Mosè, ormai giunto a centoventi anni, si trova alla conclusione di una vita straordinariamente guidata da Dio, scandita in tre fasi di quarant’anni ciascuna. Questa tripartizione, che si ricava dall’insieme dei dati biblici, mostra un disegno divino ordinato e pedagogico. Primo periodo (0–40 anni): formazione e crisi. Mosè nasce in circostanze miracolose, salvato dalle acque del Nilo e cresciuto alla corte del faraone. La sua educazione egizian...

La Profezia Più Triste e la Testimonianza Scritta (Deuteronomio 31:16-22) - Studio approfondito - n. 217

 di Renzo Ronca  25-11-25   Il brano di Deuteronomio 31:16-22 (che vi invito a leggere direttamente sull Bibbia mentre parliamo) è stato definito da diversi studiosi come uno dei più tristi dell’Antico Testamento. In esso Dio rivela a Mosè che, dopo la sua morte, il popolo si prostituirà spiritualmente, abbandonando il patto e seguendo altri dèi. È un momento di grande amarezza: Mosè, dopo una vita spesa per condurre Israele fino alla soglia della terra promessa, riceve la notizia che il popolo tradirà l’Alleanza. 1. La tristezza della profezia Il versetto 16 annuncia che Israele “si prostituirà” ( zanah , זָנָה, termine che indica l’infedeltà coniugale e spirituale). L’immagine è forte: il popolo, sposo dell’Eterno, si volgerà ad altri amori. La metafora della prostituzione spirituale ricorre spesso nei profeti (Osea 1-3; Geremia 3), e sottolinea la gravità del peccato di idolatria. Mosè, uomo fedele e mite, deve affrontare la consapevolezza che il suo popolo, ap...