Il Cristianesimo Confuso dei Nostri Tempi – Studio Seconda parte - n. 333

di Renzo Ronca  - 25-3-26   (Visibile anche su Youtube in  https://www.youtube.com/watch?v=A_64J1BTr0w )    La prima parte dello studio si trovava qui: https://ritornocristiano.blogspot.com/2026/03/cautela-nellaccoglienza-di-chi-non.html 


Introduzione

Sappiamo bene quanto il cristianesimo contemporaneo sia frammentato: è confuso, sovraccarico di denominazioni, dottrine, identità di gruppo, contrapposizioni e polemiche. Una frase come questa la sentiamo spesso, e non ci sorprende, è quasi un’abitudine. Ma nel nostro studio di oggi ci siamo proposti di osservare la situazione mondiale nella pratica, non solo a parole. Una cosa è dire: “Sappiamo della frammentazione attuale del cristianesimo…”, un’altra è vederla concretamente, attraverso schemi, dati, statistiche e realtà precise che forse non conoscevamo fino in fondo. Lo dico perché scoprire come stanno davvero le cose potrebbe non piacerci: può sembrare pesante, persino antipatico. Eppure, nel Nuovo Testamento venivano spiegati anche gli errori del cristianesimo nascente. Perciò, se riuscirete a seguire tutto il percorso, credo che ne trarrete giovamento.

Si dice spesso che comunque basti essere persone devote, pìe, sincere e che questo sia sufficiente. Ma la devozione dipende dall’oggetto verso cui la rivolgiamo. Anche i farisei – come lo era Saulo prima della conversione – erano devoti; e in molte religioni non cristiane, come abbiamo visto, ci sono persone rigorosamente devote alle loro idee. Dunque non è scontato che la nostra devozione sia orientata nella direzione giusta.

Facciamo allora una verifica, come dice in 2Corinzi 13:5: “Esaminatevi per vedere se siete nella fede; mettetevi alla prova…”.

Adotteremo lo stesso metodo dello studio precedente: così come ci siamo occupati delle religioni non cristiane nel mondo, ora ci occuperemo del cristianesimo nel mondo. Anche qui i dati sono basati sulle fonti aggiornate più autorevoli disponibili e controllabili.

Perché facciamo questo studio con una certa attenzione anche se piuttosto pesante?

Perché riteniamo che i tempi siano ormai brevi, e dobbiamo essere molto più consapevoli di come stanno le cose; infatti dice:  Matteo 3:10 “Ormai la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero dunque che non fa buon frutto, viene tagliato e gettato nel fuoco”.  Senza catastrofismo riprenderemo brevemente questo concetto alla fine dello studio, come per chiudere un cerchio.

 

1.C’è una fascia intermedia

Inizierei da qui: esiste una fascia intermedia tra religioni del mondo e cristianesimo, che non appartiene né all’una né all’altra parte. Chiamiamo queste persone generalmente con un nome difficile: cristiani sincretisti. Essi sono davvero una nebbiosa categoria “di confine”, difficile da definire e ancora più difficile da quantificare.

Perché è difficile quantificarli?

I sincretisti:

  • non si dichiarano “sincretisti”,
  • non appartengono a una denominazione precisa,
  • non hanno statistiche ufficiali,
  • spesso non sanno nemmeno di esserlo,
  • vivono “a cavallo” tra cristianesimo e altre influenze.

Sono persone che:

  • credono in Gesù,
  • ma anche nell’energia,
  • nella reincarnazione,
  • negli angeli “universali”,
  • nel karma,
  • nella legge di attrazione,
  • nei tarocchi “cristianizzati”,
  • nella meditazione orientale,
  • o in un “Cristo cosmico”.

È un fenomeno fluido, non una categoria religiosa.

Ma allora… non possiamo dare un numero?

Dai dati che ho trovato possiamo dare una stima ragionevole, basata su studi sociologici globali. Le ricerche più serie (Pew Research, Barna, Gallup) mostrano che:

Il  10-20% dei cristiani dichiarati, mescola elementi cristiani con credenze non cristiane.

Applicato ai 2,4 miliardi di cristiani dichiarati nel mondo abbiamo:

  • 10% = 240 milioni
  • 20% = 480 milioni

Quindi: Una stima realistica è tra 240 e 480 milioni di “cristiani sincretisti” nel mondo.

È una cifra enorme, e purtroppo sembra anche in aumento, e questo spiega perché merita una posizione evidenziata nel nostro studio.


2. Statistica della suddivisione attuale dei cristiani nel mondo

I cristiani nel mondo sono un terzo dell’umanità, cioè 2,4 miliardi; incluse tutte le confessioni cristiane: cioè cattolici, protestanti, ortodossi e gruppi minori. Ne consegue che aggiornando la tabella della scorsa volta il cristianesimo è la religione più diffusa al mondo:

1.     Cristianesimo – essendo un terzo, si avvicina al 30%

2.     Islam — circa 2 miliardi (≈ 25%)

3.     Induismo — circa 1,2 miliardi (≈ 15%)

4.     Senza religione / atei / agnostici / materialisti — 1,2–1,3 miliardi (≈ 15–16%)

5.     Buddhismo — circa 500 milioni (≈ 6%)

6.     Religioni tradizionali, animismi, sciamanesimo — circa 400 milioni (≈ 5%)

7.     Altre religioni minori — 50–100 milioni (≈ 1%)

8.     Ebraismo — circa 15 milioni (≈ 0,2%)  

 

3. Ma all’interno del cristianesimo?

Ecco una tabella generale:

 


[Nota: La crescita cristiana maggiore oggi avviene in Africa subsahariana, mentre in Europa la crescita è minima o stagnante. (Il Foglio)]

 

4. Sono tutti veri cristiani?

No, non sono tutti ‘veri’ cristiani. Cominciamo a suddividere e i cristiani nominali e quelli praticanti:

 


 Una volta capite le differenze, ci accorgiamo che solo il 20-30% di quelli che si dichiarano cristiani vivono la fede in modo regolare giornaliero. Gli altri, quelli nominali, sembrerebbero cristiani per lo più per tradizione, per conformità ecc.

Dai dati che ho trovato, questo  20–30%  va dai 480 a 720 milioni di persone, le quali vivono la fede in modo regolare e coerente.

Eravamo partiti da 2,4 miliardi di cristiani totali, siamo a 480 a 720 milioni di persone. Una persona cristiana su quattro o cinque.

 

5. Gruppi esterni pseudo-cristiani

Avevo preparato una tabella denominata “Gruppi pseudo-cristiani”, cioè non cristiani, ma con linguaggio cristiano. Riguardava i Testimoni di Geova, i “Solo Gesù” o Unitariani/Modalisti, i Mormoni, e il gruppo di “Scienza Cristiana”. Ebbene ho constatato che parlando nello specifico di certe dottrine particolari verso Gesù che alcuni di loro adottano – seppure regolarmente documentate - rischiavo di turbare la fede dei cristiani più semplici e puri, che certe cose non le sapevano e non se le aspettavano, e ci rimaneva male. Ora è vero che il nostro compito è quello di esporre le verità, ma è importante anche evitare di provocare turbamento alle persone più delicate, le quali possono anche rimanere come ferite nell’animo, quasi scandalizzate da certe affermazioni o scelte strane non certo evangeliche. Per cui ho fatto in questo modo: la tabella con i gruppi pseudo-cristiani non l’ho riportata qui,  ma verrà eventualmente mandata privatamente solo ai cristiani studiosi più anziani e stabili nella fede che ne facciano richiesta.



 

6. Nella tabella dove si collocano i “cristiani senza etichetta”?

Questa è una domanda importante. Sto parlando di un discreto numero di cristiani non facilmente quantificabile, che è in crescita. Tale crescita in parte è motivata da delusioni ricevute dalle chiese “ufficiali” con cui non si ritrovano più, ma in linea di massima dal desiderio di un rapporto spirituale con il Signore, senza gerarchie di mezzo, o eccessive dottrine o dogmi. Questi cristiani non sono iscritti ufficialmente in alcuna denominazione, non frequentano regolarmente le chiese, ma vivono un cristianesimo riservato, attento, cercando il giusto grado di maturità spirituale. Questi cristiani, generalmente molto seri, sono spesso o da soli o in piccole comunità locali o virtuali in Internet o cellule familiari. Essi evitano il proselitismo e sono aperti a tutti in maniera equilibrata senza fanatismi. Possono passare anche lunghi periodi in ritiro in preghiera e in silenzio meditativo spirituale, pur senza estraniarsi troppo dalle incombenze quotidiane. Ebbene secondo la modalità delle divisioni della tabella mostrata, questi “cristiani senza etichetta” rientrano tranquillamente nella colonna dei cristiani praticanti. Infatti la classificazione “cristiani praticanti” non riguarda l’appartenenza istituzionale, ma la realtà spirituale della vita di fede. 


7. La ricerca dell’oro con i cristiani della “nuova nascita”

Come fanno i cercatori d’oro che, setacciano la terra il fango la sabbia, risciacquando in acqua pulita, così noi diamo grande valore ai cristiani “nati di nuovo”, come disse Gesù a Nicodemo. Si tratta di credenti fedeli che seguono la Guida della Chiesa cioè Dio Spirito Santo. Tra questi della “nuova nascita” o “rigenerazione” è facile trovare quelli “senza etichette” perché non sono condizionati da alcuna struttura ecclesiastica.

Ritengo che questi semplici cristiani costituiscano il nucleo della Chiesa del rimanente che sarà rapita. Come dico spesso, essi sono la risultante dei credenti guidati dal Signore, che abbiamo studiato nei messaggi alle “sette chiese” di Apocalisse.

 

Vediamo ora una tabella riassuntiva

 


 Vediamo da più vicino quelli ‘nati di nuovo’ che seguono lo Spirito Santo:

 

9. Nati di nuovo o rigenerati dallo Spirito Santo una minoranza

Noi che abbiamo messo lo Spirito Santo come guida del nostro crescere interiore siamo una ristretta minoranza: osservate questi diagrammi conclusivi a torta:

 


 

 Vediamo ancora meglio,  all’interno del cristianesimo italiano quelli della nuova nascita e guidati dallo Spirito Santo (vengono generalmente identificati coi movimenti di tipologia pentecostale, che a sua volta ha diverse denominazioni)

 


Vi metto ancora un altro schema che a verderlo potrebbe sembrare sconcertante, cioè la ristrettezza dei cristiani "nati di nuovo" che cercano la guida dello Spirito Santo all'interno del cristianesimo italiano: 

Vedete? Un spicchio piccolissimo: l'1,1 %  sul 98% degli altri cristiani. C'è da rimanere perplessi.

Ma attenzione a questa domanda che vi faccio:

 Questa è solo una minoranza esigua insignificante di cristiani, o potrebbe indicare i CRISTIANI RIMANENTI?

Rispondere in modo obiettivo non sembra facile. Ci sarebbe utile ricordare le nostre riflessioni sul concetto di “rimanente”, ma ora non le riprenderemo per questioni di spazio.

Diciamo solo che lo Spirito di Dio, che ha ispirato la scrittura della Bibbia, ha sempre mantenuto un rimanente sano, santificato, consacrato, nel Suo popolo che cercava di educare. Questo rimanente voluto per grazia da Dio stesso, è presente dagli inizi dell’AT alla fine del NT. Da come dice la Bibbia vi sarà un rimanente salvato per grazia per i giudei nel suo momento, e un rimanente salvato per grazia per i cristiani nel suo momento. Due gruppi.

I dati che abbiamo visto non sono solo numeri: sono uno specchio che ci costringe a guardare la realtà spirituale del nostro tempo in funzione delle profezie bibliche. Il cristianesimo dichiarato è vasto, ma la parte realmente rigenerata e guidata dallo Spirito Santo è piccola, quasi nascosta. Eppure, proprio questa minoranza potrebbe essere il rimanente per fede che Dio ha sempre più raffinato nella storia, fino a renderlo prezioso ai Suoi occhi.

Se i tempi sono brevi — come la Scrittura ci ricorda — allora questa piccola percentuale non è un dettaglio statistico, ma un richiamo alla vigilanza. Questo è per noi il senso di quella frase che dicemmo all’inizio:  La scure è posta alla radice degli alberi (Matteo 3:10); e questo vale anche per noi: non per spaventarci, ma per riportarci alla sobrietà, alla verità, alla sincerità davanti a Dio.

Il Signore ha sempre avuto un rimanente fedele, e lo avrà fino alla fine.

 La domanda che rimane, silenziosa ma inevitabile, la lascio aperta: è semplice e personale: in quale parte del grande cerchio del cristianesimo ci troviamo davvero?

Non dobbiamo rispondere per giudicare gli altri, ma per esaminarci alla luce della Parola e camminare con cuore integro davanti a Lui.

 Sono convinto che se rimaniamo fedeli al Signore con cuore puro, evitando ogni estraneità spirituale, Dio ci proteggerà e completerà la nostra consacrazione accogliendoci nella Sua casa quando la Chiesa sarà rapita.




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