SALVEZZA DA COSA? – Parte 2 - n. 423

 Di RR   14-9-26     (puntata precedente  https://ritornocristiano.blogspot.com/2026/09/salvezza-parte-1-significato-n-422.html )


 La logica è semplice: se Dio vuole salvare l’uomo è perché l’essere umano è in pericolo di morte. Per morte intendiamo non un concetto filosofico, ma la morte cruda: dopo la morte non si esiste più.

La morte è la conseguenza di una strada anti‑vita, imboccata all’inizio della storia umana in modo consapevole. Nei nostri progenitori, rappresentati biblicamente da Adamo ed Eva, vediamo che, pur sapendo che sarebbero morti secondo la parola di Dio che conoscevano, il loro egoismo e il desiderio superbo di essere come Dio li spinsero alla disubbidienza.

Gen 3:3–5 «Dio ha detto: “Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete”.» Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male».

Questa deviazione dalla parola del Dio‑Creatore alla parola di una creatura ribelle, non è solo un errore morale: è l’inizio di una traiettoria che porta lontano dal Dio‑Vita. Quella traiettoria ha un esito preciso: il contrario della vita: la morte.

La morte che deriva dal peccato non significa continuazione della vita in forme strane: significa che la vita finisce.

 

Una nota necessaria

Ci sarebbe molto da dire su questo, ma basta un esempio: l’idea perversa che gli spiriti delle persone morte continuino a vivere e possano parlare con noi è la ripetizione del primo inganno: «Non è vero che morirete». Oggi come allora, l’uomo che si allontana dalle istruzioni di Dio viene facilmente ingannato dalle stesse tentazioni di allora e dagli spiriti che sono con il serpente. La quantità di persone che segue queste cose è impressionante, anche nel miracolismo/spiritismo di molte denominazioni cristiane.

 

Anche se la morte non rientra nel progetto di Dio per l’uomo e per il creato, resta il fatto che si è insinuata nell’uomo, negli angeli e in tutto il creato. Il progetto di Dio – che non è completato ma è in atto – si realizzerà comunque, perché così Egli ha comunicato nella Bibbia tramite le istruzioni profetiche. Dio realizzerà un sistema di cose purificato e santificato che entrerà nell’eternità.

Dal punto di vista umano, cioè della dimensione terrena con i tempi terreni, questo ha richiesto e richiede millenni. La generazione umana, nella sua santificazione (= essere messa da parte e preparata per i cieli nuovi e la terra nuova), deve essere ripresa non solo nei singoli cuori, ma in un insieme di vasta portata che coinvolge tutto il creato verso l’eternità, che per ora non siamo in grado di comprendere a fondo.

Dio ci parla nella Bibbia di un futuro diverso dal nostro presente, un futuro in cui il peccato è assente in ogni forma. Ma ne parla in modo progressivo, sia nella rivelazione sia nella realizzazione.

Studiosi importanti (Scofield, Ryrie, Walvoord) hanno cercato di comprendere e mettere in ordine queste fasi o periodi della storia dell’uomo. Senza lunghe disquisizioni teologiche, vale la pena evidenziarle (dispensazionalismo), perché rifletterci sopra fa bene.

 

Le dispensazioni

 

1. Innocenza

Da Adamo alla caduta. L’uomo vive senza peccato, in comunione diretta con Dio.

 

2. Coscienza

Dalla Caduta a Noè. L’uomo non ha ancora la Legge né la Promessa, ma risponde a Dio secondo la voce interiore che distingue bene e male. La coscienza è:

  • testimone interiore del bene e del male
  • ricordo della voce di Dio prima della Caduta
  • criterio minimo per vivere nel mondo decaduto

Ma è insufficiente: l’uomo è già corrotto dal peccato, e il male dilaga.

 

3. Governo umano

Da Noè a Babele. Il mandato originario di governo (Gen 1:26–28) viene ampliato e orientato al contenimento del male. Dopo la Caduta il mondo cambia: il male entra nella storia, la violenza cresce, la coscienza non basta, la corruzione si diffonde (Gen 6:5). Dopo il Diluvio Dio introduce un nuovo tipo di governo:

  • limitare la violenza
  • amministrare la giustizia
  • proteggere la vita umana
  • punire il male grave (Gen 9:6)

 

4. Promessa

Da Abramo a Mosè. Dio non chiede all’uomo di costruire qualcosa: dichiara ciò che Lui farà. La salvezza non è più affidata alla coscienza o al governo umano, ma alla parola di Dio. Dio chiama Abramo e stabilisce una promessa che riguarda una terra, una discendenza e una benedizione universale. Questa promessa diventa la base del piano di Dio nella storia e prepara la venuta di Cristo.

 

5. Legge

Da Mosè a Cristo. Israele vive sotto la Legge mosaica, che rivela il peccato e la santità di Dio.

 

6. Grazia

Dalla Pentecoste al Rapimento. È il tempo della Chiesa: salvezza per grazia mediante la fede in Cristo.

 

7. Regno millenario

Dal ritorno di Cristo al Millennio. Cristo regna sulla terra per mille anni; Israele ha un ruolo centrale.

 

Dopo il Millennio

Dopo il giudizio finale (trono bianco) inizia la condizione eterna: nuovo cielo e nuova terra.

 

Conclusione

La salvezza, nella Bibbia, significa che l’uomo era caduto nella morte e sarebbe scomparso. Dio ha inserito nella storia un percorso che riporta l’uomo alla vita, fino a prepararlo per l’eternità accanto a Lui. Questo percorso raggiunge il suo centro in Cristo: la salvezza è possibile, ma non automatica. È donata per grazia, ed è ricevuta mediante la fede. Chi crede in Cristo entra nella nuova creazione che Dio ha preparato fin dall’inizio.





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