Un Metodo Sobrio per Studiare gli Ultimi Tempi - Parte 8 - n. 264
-di Renzo Ronca 30-12-25 Prosegue da https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/12/lot-e-la-sua-famiglia-come-specchio.html
Raccordo introduttivo generale
Date le nostre puntate, per comprendere
con chiarezza il punto in cui ci troviamo nel nostro cammino, ogni tanto è ache utile un riassunto delle riflessioni precedenti.
Tre percorsi distinti
Nelle due meditazioni precedenti abbiamo
riconosciuto che la storia della salvezza non avanza in modo uniforme per
tutti. L’immagine della spirale ascendente – che nella Scrittura
richiama l’idea di un movimento progressivo, ordinato e guidato dall’alto – ci
ha aiutato a vedere che il Signore conduce le persone attraverso percorsi
diversi, pur dentro un unico progetto di redenzione.
Questa distinzione non nasce da
speculazioni, ma dalla lettura attenta delle promesse bibliche e delle tappe
profetiche. Il termine “spirale” richiama l’idea di un movimento che sale e che,
pur ripassando su punti simili, lo fa sempre a un livello più alto. È
un’immagine che diversi studiosi evangelici hanno utilizzato per descrivere la
progressione della rivelazione biblica; tra questi, John Walvoord, che
ha sottolineato come la profezia biblica presenti sviluppi successivi che non
annullano i precedenti, ma li portano a compimento.
All’interno di questa spirale, abbiamo
individuato tre categorie di persone, ciascuna con una propria
traiettoria:
1.
Coloro che
saranno rapiti e trasformati “in un momento” Il termine greco ἄτομος (átomos, “indivisibile, istantaneo”)
indica un cambiamento improvviso, non graduale. Questa categoria riguarda i
credenti che vivono nell’attesa del Signore e che saranno raccolti presso di
Lui prima della tribolazione.
2.
Coloro che
attraverseranno la tribolazione come testimoni della fede Si tratta di persone che non saranno rapite e che
vivranno il tempo della grande pressione finale. Saranno chiamate a una
testimonianza difficile, in un contesto in cui la protezione dello Spirito
Santo sarà ridotta e il male raggiungerà il suo culmine.
3.
Coloro che
entreranno nel millennio come sudditi del Regno terreno di Cristo Sono persone che non saranno né rapite né recuperate
durante la tribolazione, ma che sopravvivranno fino al ritorno del Signore e
saranno introdotte nel Suo Regno terreno. Vivranno un tempo di rinnovamento e
istruzione in un mondo finalmente libero dall’avversario.
Queste tre categorie non sono
alternative tra loro, ma complementari: ciascuna occupa un posto preciso nel
disegno di Dio.
Il punto in cui ci troviamo ora
Tutti i cristiani maturi desidererebbero
essere nella Chiesa che sarà rapita, e quando studiano i messaggi alle sette
chiese di Apocalisse dicono: “ecco, quando parla di Filadelfia si riferisce
certamente alla nostra chiesa, che è giusta e perfetta”. Ma sappiamo che non
sarà così per tutti.
In ogni caso, a prescindere da dove
saremo, nella linea pretribolazionista da noi seguita il rapimento della Chiesa
resta la prossima tappa; quindi tutti dovremmo comportarci di conseguenza, come
se potessimo essere rapiti oggi o domani. Cerchiamo dunque di farci trovare
pronti.
Sapendo però che ci saranno anche quelli
che saranno rapiti dopo – che si tratti di noi oppure no, lo sa il Signore –
occupiamoci ora di coloro che potrebbero essere accolti in cielo in un secondo
tempo.
Considerazione importante per chi si
avvicina allo studio degli ultimi tempi profetizzati
Quando ci avviciniamo allo studio degli
ultimi tempi, dobbiamo ricordare che stiamo ragionando su eventi non ancora
avvenuti. La Bibbia non è un manuale matematico con passaggi rigidi,
equazioni perfette e conclusioni automatiche. Se fosse così, basterebbe
inserire la Scrittura in un computer e premere un tasto per ottenere la
risposta finale. Ma la rivelazione divina non funziona in questo modo.
Dio ha stabilito alcuni punti con
chiarezza, mentre altri li ha lasciati volutamente progressivi, rivelandoli un
poco alla volta, secondo ciò che possiamo comprendere e sopportare. La
nostra mente è limitata e delicata; solo Colui che ci ha creati conosce il
ritmo, la misura e la qualità degli input spirituali che possiamo ricevere
dallo Spirito Santo.
L’illusione della comprensione
immediata
Molti credenti, in buona fede, pensano
che basti aprire la Bibbia, leggerla, e che in un istante lo Spirito Santo apra
la mente a ogni verità. È vero che lo Spirito Santo illumina — come accadde ai
due discepoli sulla via di Emmaus — ma il percorso della comprensione
spirituale è molto più complesso e richiede umiltà, pazienza e disponibilità
a lasciarsi guidare.
L’umiltà di riconoscere il lavoro di
chi ci ha preceduti
Gesù stesso ci ricorda che la nostra
opera non è isolata, ma si inserisce in una catena di lavoro che attraversa le
generazioni:
“Io vi ho mandati a mietere là dove voi
non avete faticato; altri hanno faticato, e voi siete subentrati nella loro
fatica” (Giovanni 4:38).
Il Signore ci insegna che:
- l’opera di Dio è una continuità di servizio;
- noi raccogliamo frutti seminati da altri;
- e a nostra volta prepariamo il terreno per chi
verrà dopo.
Questa è la vera umiltà: riconoscere che
non siamo i primi né gli ultimi, ma parte di un’opera più grande di noi.
Perché leggere gli studiosi è un atto
di umiltà
Alcuni credenti evitano di leggere
commentari o studi per timore di essere “condizionati”. Ma questo rifiuto non è
umiltà: è falsa umiltà.
Dio ha suscitato, lungo i secoli, uomini
e donne fedeli che hanno illuminato porzioni della Scrittura. Non tutto ciò che
hanno detto deve essere accolto come dogma, ma molto può essere utile, perché
lo Spirito Santo può servirsi anche delle loro intuizioni per illuminare l’ultimo
tratto del cammino che ci sta davanti.
Paolo e la collaborazione nella
verità
Questo modo di procedere è lo stesso che
l’apostolo Paolo raccomanda:
“Io ho piantato, Apollo ha annaffiato,
ma Dio ha fatto crescere… Noi siamo collaboratori di Dio, voi siete il campo di
Dio, l’edificio di Dio” (1 Corinzi 3:5-11).
Paolo riconosce che:
- nessuno possiede tutta la verità;
- ciascuno contribuisce con la propria parte;
- Dio usa l’opera di molti per far crescere la Sua
Chiesa;
- il fondamento è uno solo: Cristo Gesù.
Per questo, nei nostri studi, è giusto
considerare le opinioni di altri interpreti che reputiamo edificanti. Il
discernimento finale lo compie il Signore nel nostro cuore.
Perché questa premessa è necessaria
Entriamo ora in un punto particolarmente
delicato del nostro percorso: coloro che attraverseranno la tribolazione
come testimoni della fede.
Su questo tema come vedremo esistono ipotesi diverse,
prospettive differenti e interpretazioni che variano anche tra credenti
sinceri. Le tre grandi famiglie cristiane — ortodossa, cattolica e protestante
— hanno approcci distinti. Noi, per scelta consapevole, seguiremo la linea
protestante evangelica.
Per questo è utile ascoltare anche ciò
che altri, prima di noi, hanno pensato e scritto. Non per appesantire la fede,
ma per darle profondità; non per confondere, ma per chiarire; non per
sostituire la Scrittura, ma per essere aiutati a leggerla con maggiore
maturità.
Questa è la via dell’umiltà, della
prudenza e della sapienza spirituale.
(continua in https://ritornocristiano.blogspot.com/2025/12/i-salvati-dopo-il-rapimento-tempi-ruoli.html )
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